Ecco i nostri consigli sulla gestione del recupero crediti in Russia

Nonostante stia attraversando una stagione difficile della sua storia economica, la Russia continua a rappresentare un mercato di grande interesse per le nostre aziende, soprattutto nei settori farmaceutico, tessile e dell’abbigliamento.
 

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L’importanza del contratto

Una delle prime cose da tenere a mente per chi abbia intenzione di avere scambi commerciali con clienti russi è che nel contesto normativo di questo paese il contratto ha grande importanza. Senza un contratto scritto e siglato dall’esportatore italiano e dall’acquirente russo sarebbe del tutto impossibile intraprendere un’azione legale.

Il rifiuto di firmare il contratto da parte di un buyer deve sempre essere visto con sospetto, soprattutto perché ogni acquirente di questo paese per procedere ad un pagamento deve presentare un contratto firmato alla banca per avviare il pagamento verso un cliente estero.

 

Altre azioni generali

Le garanzie bancarie (cambiali, ipoteche sugli immobili) sono il migliore strumento con cui il creditore si può tutelare.

Nell’ordinamento russo il termine di prescrizione dei crediti commerciali è di 3 anni.

Fai scorta di informazioni: non sottovalutare l’importanza un credit report accurato prima di intraprendere un’azione legale. Ottenere informazioni sullo stato finanziario del debitore e, verificare le sue condizioni economiche è di grande importanza, soprattutto per avere tutti gli elementi necessari per valutare in modo completo la situazione. Devi però sapere che le società unipersonali possono decidere di non mostrare la compagine societaria.

Occhio agli intermediari: infine ricorda, le forniture dovrebbero sempre essere effettuate direttamente e non attraverso intermediari come filiali estere o società terze. A volte i buyer poco onesti si servono di entità estere per evadere le tasse, in questo modo si possono rischiare la confisca della merce e altre spiacevoli sorprese.

 

La tutela stragiudiziale

Nel caso si decida di ricorrere ai servizi di un legale per il raggiungimento di un accordo transattivo e questo vada a buon fine, bisogna tenere a mente che:

  • è sempre necessario essere in possesso del contratto
  • è difficile ottenere il pagamento degli interessi se non attraverso il riconoscimento da parte di un giudice
  •  i costi sostenuti nella fase stragiudiziale non vengono regolati dalla legge ma possono essere richiesti rivolgendosi al giudice
  • i sistemi di pagamento più utilizzati sono bonifici bancari e lettere di credito con cui il debitore garantisce un certo importo tramite la sua banca

 Guida al recupero crediti in Russia

 

In tribunale si rischia un'odissea

L’azione legale è spesso molto costosa e può durare anche 10 anni.

Per questo è sempre opportuno chiedere al proprio legale di fare una valutazione circa il futuro esito del giudizio.

Infatti, durante l’azione legale si possono presentare dei costi aggiuntivi in base al suo sviluppo e alle diverse fasi processuali che dovessero rendersi necessarie (fase esecutiva o fallimentare, oltre ai costi amministrativi).

Nel caso non sia stato sottoscritto un contratto è necessario inviare all’avvocato la copia dell’estratto della dichiarazione doganale della merce importata. Se invece mancassero sia il contratto sia i documenti di trasporto, sarebbe impossibile procedere in giudizio.

In caso di esito positivo della causa il debitore ha un mese di tempo per fare appello in caso di ricorso presentato in sede di rbitrato e due mesi in caso di ricorso presentato presso la Corte di Cassazione.

Il procedimento esecutivo può essere avviato entro i tre anni dall’emissione della sentenza.

Infografica recupero crediti in Russia

 

Le procedure concorsuali

In Russia il debitore è dichiarato insolvente non appena accumula un debito superiore a 300.000 rubli e non paga da più di tre mesi.

Procedura di ristrutturazione: la società debitrice può esercitare i suoi diritti ma è posta sotto il controllo di un amministratore temporaneo che ha il compito di valutare la situazione patrimoniale della società e comprendere se la stessa è in grado di onorare i propri debiti, effettuando proposte e piani di rientro: per circa sette mesi nessun procedimento esecutivo di aggressione del patrimonio potrà essere intrapreso nei confronti della società debitrice.

Fallimento – Liquidazione: quando la ristrutturazione non è possibile non resta che avviare la procedura fallimentare. Per avviarla occorre presentare i documenti comprovanti l’esistenza del credito e già depositati per l’inizio della fase legale. Il termine per l’insinuazione al passivo è di un mese dalla pubblicazione e solitamente il procedimento ha una durata di circa due anni. 

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