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Allianz Trade - Rapporto sulle insolvenze

Milano - 18 ottobre 2023

Insolvenze aziendali nel Mondo: un’accelerazione dietro l’altra, in Italia 8.250 aziende a rischio default entro il 2023.

 

  • Le insolvenze aziendali globali sono destinate ad aumentare del +6% nel 2023 e del +10% nel 2024
  • 3 Paesi su 5 raggiungeranno i livelli di insolvenza pre-pandemia entro la fine del 2024
  • In Italia attese in default 8.250 aziende nel 2023 (+15% vs 2022) e 10.200 nel 2024 (+24%)

Allianz Trade pubblica oggi il suo ultimo Rapporto sulle insolvenze globali e fornisce previsioni aggiornate per il 2023 e il 2024. Secondo il principale assicuratore dei crediti commerciali, dopo un piccolo rimbalzo registrato nel 2022 (+1%), le insolvenze globali sono destinate ad aumentare del +6% nel 2023 e del +10% nel 2024.

Il calo delle riserve di liquidità e il peggioramento della redditività mettono a rischio molti settori

Che cosa c’è dietro questa accelerazione? La recessione dei fatturati aziendali sta prendendo piede a causa del minore potere di determinazione dei prezzi e dell’indebolimento della domanda globale: a partire dal secondo trimestre del 2023 e per la prima volta dalla metà del 2020, la recessione dei fatturati si è estesa a tutte le regioni (-1,9% a/a). Questa situazione, unita al persistente aumento dei costi, sta compromettendo la redditività. Di conseguenza, la liquidità diminuisce rapidamente ed è improbabile che migliori prima del 2025.

"Le aziende dispongono ancora di notevoli eccedenze di liquidità, pari a 3,4 miliardi di euro nell’Eurozona e 2,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti, ma queste riserve rimangono fortemente concentrate nelle grandi imprese e in settori specifici come il tecnologico e i beni di consumo ciclici. In generale, la maggior parte delle imprese non riesce a incrementare la quota di liquidità tramite le attività operative, a fronte di una crescita economica che resta bassa per un tempo protratto. Nel complesso prevediamo due accelerazioni delle insolvenze aziendali globali: nel 2023 con +6% e nel 2024 con +10%, dopo il +1% del 2022", afferma Aylin Somersan Coqui, CEO di Allianz Trade.

Nel 2023 le imprese e i settori più vulnerabili, soprattutto l’ospitalità, i trasporti e il commercio all’ingrosso e al dettaglio, si trovano tra l’incudine e il martello. Gli altri settori stanno recuperando velocemente, in particolare l’edilizia, dove i lavori in arretrato sono stati quasi terminati, specialmente nel segmento residenziale.