La cauzione, o fideiussione, è un contratto che coinvolge tre parti:

  • Il garante (l’impresa di assicurazione)
  • Il beneficiario (colui che deve ricevere il pagamento)
  •  Il contraente (l’azienda che si assicura)

In breve, con la polizza cauzioni il garante si obbliga a pagare al beneficiario la somma dovuta dal contraente nel caso in cui quest’ultimo non sia in grado di adempiere i propri obblighi contrattuali (ad esempio, completare un’opera), a seguito del pagamento di un premio, ovvero il costo della cauzione assicurativa, da parte del contraente.

Questa tipologia di garanzia è spesso richiesta alle imprese dalla legge per partecipare a gare d'appalto o per ottenere concessioni o licenze.

Il beneficio dal punto di vista dell’impresa contraente è quello di poter partecipare regolarmente alle gare di appalto in cui è prevista tale garanzia, mentre il vantaggio per il beneficiario consiste nella certezza che gli obblighi contrattuali saranno garantiti.

Allo stesso tempo, il soggetto beneficiario di una fideiussione avrà la sicurezza di essere tutelato da una società specializzata, che prima di prestare la garanzia fideiussoria ha verificato attentamente tutta la situazione finanziaria e la solvibilità del richiedente.

In questo articolo vedremo quali sono le principali tipologie di cauzioni o fideiussioni:

  • Le fideiussioni per appalti
  • Le fideiussioni per il rimborso IVA
  • Le fideiussioni doganali

 

1.     Le fideiussioni per appalti

Le fideiussioni relative alle gare di appalto costituiscono un importante ed utile strumento che assiste appaltatore e beneficiario nell’esecuzione e gestione delle prestazioni previste dal contratto.

La prima tipologia di fideiussione per appalti che andiamo ad esaminare in questo articolo è la cauzione provvisoria.

Quest’ultima costituisce infatti un requisito indispensabile per partecipare ad una gara d’appalto

Questa forma di garanzia è richiesta dalla pubblica amministrazione secondo il Codice dei Contratti Pubblici, per assicurarsi l’effettiva realizzazione dei servizi, lavori e forniture da parte dell’azienda che si aggiudica il bando di gara. 

La garanzia provvisoria, infatti, garantisce l’affidabilità di un’offerta in una gara d’appalto, la serietà dell’offerta presentata e l’impegno a presentare la cauzione definitiva in caso di aggiudicazione.

Oggi tutte le imprese che vogliono partecipare ad un appalto pubblico devono presentare una fideiussione provvisoria pari al 2% dell’importo della gara ed in caso di vittoria devono presentare una fideiussione definitiva pari al 10 % dell’importo dei lavori o della fornitura.

Per le imprese con certificazioni di qualità ISO, l’importo della garanzia è ridotto del 50%, il che si traduce in un notevole risparmio economico nella stipula delle polizze fideiussorie provvisorie e definitive oltre ad una maggiore facilità nell’ottenere le garanzie stesse.

 

Gli obiettivi della cauzione provvisoria sono:

  • Assicurare l’impegno preso dall’impresa aggiudicataria della gara a sottoscrivere il relativo contratto;
  •  Garantire il possesso dei requisiti previsti nel bando di gara all’Ente Pubblico da parte dell’impresa, sia a livello tecnico-organizzativo che economico-finanziario, come stabilito dall’art. 48 del Codice dei contratti pubblici

 

Da chi può essere rilasciata una cauzione provvisoria?

  •  Banche
  • Compagnie di assicurazione
  • Intermediari finanziari iscritti all’elenco special di cui all’art. 107 del decreto legislativo del 1° settembre 1993 n. 385, autorizzati dal Ministero dell’Economia e Finanze.

 

La fideiussione definitiva di buona esecuzione è invece la cauzione obbligatoria che l’impresa aggiudicatrice di una gara d’appalto deve sottoscrivere al momento della vittoria del bando, a garanzia del corretto adempimento di tutte le prestazioni richieste e degli obblighi previsti dal contratto di appalto.

In poche parole, la cauzione o fideiussione definitiva garantisce la corretta esecuzione delle obbligazioni contrattuali.

Esistono poi altre forme di fideiussioni nell’ambito degli appalti pubblici: ad esempio la fideiussione di anticipo contrattuale consente agli appaltatori di ricevere in anticipo una percentuale del corrispettivo della prestazione oggetto del contratto di appalto.

L’obiettivo è quello di avvantaggiare l’azione imprenditoriale: fornendo liquidità all’appaltatore si facilitano le fasi iniziali della prestazione.

Infine la rata a saldo garantisce gli eventuali interventi di ripristino dovuti a vizi e/o difetti dell’opera durante il periodo di garanzia contrattuale che non si sono manifestati durante il collaudo provvisorio.

 

2.     Le fideiussioni per il rimborso dell’IVA

Questo tipo di garanzia offre la possibilità di ottenere il rimborso anticipato dei crediti che le aziende vantano nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria su base annuale o trimestrale.

La fideiussione per rimborso IVA anticipata può essere richiesta se si vantano dei crediti nei confronti del sistema fiscale italiano. Per l’ottenimento del rimborso del credito IVA, sia annuale che trimestrale, il contribuente deve fornire alcune garanzie, a meno che non sia espressamente esonerato.

 

La garanzia può consistere in una:

  •  cauzione in titoli di Stato, o garantiti dallo Stato al valore di borsa;
  • fideiussione rilasciata da un’azienda o istituto di credito;
  • istituto o impresa di assicurazione autorizzata all’esercizio del ramo Cauzioni, mediante polizza.

 

L’Agenzia delle Entrate permette il rimborso IVA anticipato solo se l’azienda richiedente presenta una regolare fideiussione. Questa forma di garanzia giuridica permette di consolidare la fiducia tra le parti e serve a garantire all’Agenzia delle Entrate il ritorno del rimborso erogato qualora il risarcimento ottenuto dal contribuente risulti illegittimo dopo le opportune verifiche del caso.

Infatti, una volta approvato il rimborso anticipato in favore dell’azienda contraente saranno effettuati dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per verificare la veridicità della dichiarazione dei redditi.

In caso di difformità, la Compagnia che presta la cauzione garantirà la restituzione delle somme eventualmente contestate dall’Agenzia delle Entrate.

 

3.     Le fideiussioni doganali

La legge impone, per chi effettua operazioni doganali, la presentazione di idonee garanzie fideiussorie per la sospensione del pagamento di determinati diritti doganali. Viene inoltre consentito il differimento del pagamento dei diritti a condizione che vengano prestate idonee garanzie fideiussorie.

È qui che entrano in gioco le fideiussioni doganali, con le quali l’Agenzia Doganale si assicura il pagamento della tariffa doganale nel caso in cui l’azienda trasportatrice abbia difficoltà ad assolvere ai pagamenti richiesti oppure nel caso in cui la merce non sia stata riesportata entro i tempi stabiliti.

Come abbiamo spiegato in un dummy articolo dedicato alle fideiussioni doganali, le richieste più comuni si riferiscono alla garanzia per il differimento del pagamento dei relativi diritti, a garanzia della temporanea importazione di beni o per l’esercizio di magazzino doganale privato.

 

Conclusione

In questo articolo abbiamo esaminato alcune tra le principali tipologie di cauzioni o fideiussioni, evidenziandone il funzionamento ed i benefici sia per l’azienda assicurata che per il beneficiario.

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