In Europa occidentale, le insolvenze aziendali hanno continuato a crescere per il quarto anno consecutivo, con un aumento del +11% nel 2024 e del +7% nel 2025, trainato da dinamiche eterogenee tra Paesi. Nel 2025, l’aumento è stato particolarmente marcato in Italia (+26%) e Svizzera (+38%), mentre Germania (+10%) e Francia (+4%) hanno registrato una crescita più contenuta. Nel Regno Unito, il numero di insolvenze si è invece stabilizzato.
Per il 2026, Allianz Trade prevede un rallentamento della crescita (+3%), senza una vera inversione di tendenza: la Germania dovrebbe registrare un ulteriore aumento (+2%, circa 24.650 casi), la Francia restare su livelli elevati (+2%), mentre il Regno Unito mostrerebbe una lieve flessione (–1%).
In Italia, il numero di insolvenze è tornato su livelli in linea con il periodo pre‑pandemico dopo tre anni di forte accelerazione, con un aumento del +26% nel 2025. I settori più esposti restano commercio, costruzioni, manifatturiero e ospitalità, che rappresentano oltre il 60% dei casi, confermando una vulnerabilità strutturale delle attività più cicliche e ad alta intensità di costi.
Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, con la nuova procedura stragiudiziale, ha contribuito a contenere parzialmente l’aumento dei casi gravi, pur non invertendo la tendenza. Per approfondire, consulta i Report Rischio Paese e gli Studi di Settore di Allianz Trade.