13 Aprile 2026
L’agricoltura rappresenta una quota relativamente piccola del PIL globale, ma il suo impatto sull’economia è molto più ampio. Il settore impiega direttamente circa un quarto della popolazione mondiale1 e fornisce le materie prime che alimentano molte altre industrie, tra cui tessili, biocarburanti, farmaceutiche e cosmetiche.
Ma cosa succede al commercio globale quando eventi meteorologici estremi mandano in crisi l’agricoltura?
È proprio ciò che ha voluto indagare Guglielmo Zappalà, ricercatore post-doc alla Harvard University.
Nel dicembre 2025, il suo studio “Propagation of extreme heat in agriculture across sectors and space” gli è valso l’Allianz Trade Award, nell’ambito degli Allianz Climate Risk Awards (ACRAs) che si tengono ogni anno a Monaco di Baviera.
Per approfondire i risultati della sua ricerca e il significato di questo riconoscimento, abbiamo parlato con Guglielmo, con Piril Kadibesegil Yasar, Group Head of Sustainability di Allianz Trade, e con Inès Essombe, Group Sustainability Expert.
Guglielmo, congratulazioni! Cosa ti ha spinto a studiare gli effetti economici derivati dai cambiamenti climatici?
Guglielmo Zappalà: Durante il mio dottorato ho trascorso un’estate come tirocinante al Fondo Monetario Internazionale (FMI). Lì mi occupavo di valutare in che modo gli shock climatici, cioè cambiamenti improvvisi e rilevanti nei modelli climatici, possano modificare le traiettorie di crescita sostenibile dei Paesi a basso e medio reddito.
Tuttavia, queste analisi non consideravano mai come uno shock, in un settore o in un Paese, potesse ripercuotersi su altre aree. Mi sono reso conto che era possibile combinare diversi dati reali per capire come episodi di caldo estremo che colpiscono l’agricoltura possano avere conseguenze che vanno ben oltre i raccolti.
Come spiegheresti le tue scoperte a qualcuno che non conosce il tuo lavoro?
Guglielmo: Sappiamo tutti che l'economia globale è estremamente interconnessa. Questo significa che un evento che avviene in una parte del mondo non resta mai isolato: per esempio, un'ondata di caldo intenso in un Paese che colpisce un certo raccolto può generare effetti negativi sui settori che dipendono da quel prodotto.
Prendiamo il cotone, se viene esposto a temperature estreme in una certa area, l'intera industria globale della moda può subirne gli effetti. Possiamo misurare queste connessioni, nel mio studio le chiamo "Interlinkages", tra i vari settori. E ciò che emerge è sorprendente: due terzi dei danni economici causati dal caldo estremo derivano proprio da queste interconnessioni, mentre solo un terzo è legato alle perdite dirette di produzione, cioè, nel nostro esempio, al settore del cotone in sé.
Un punto chiave da capire è questo: i costi del caldo estremo sono enormi e si propagano da un settore all'altro. Questo vale tanto per le colture industriali, come il cotone, quanto per le colture alimentari, il mio dataset include circa 120 materie prime. É fondamentale che sia il settore pubblico che quello privato comprendano il vero impatto economico del cambiamento climatico, come le industrie verranno colpite e in che modo questi costi si diffonderanno nell'economia globale.
I decisori possono basarsi su queste evidenze per investire in politiche di mitigazione e adattamento, così da prepararci meglio al futuro.
Questo premio invita dottorandi e ricercatori post-doc a presentare i loro studi sul rapporto tra cambiamento climatico e commercio globale. Cosa ti ha motivato a candidare la tua ricerca?
Guglielmo: Nel mondo accademico e nel settore privato, spesso si lavora in compartimenti separati. Questo premio mi è sembrato un’ottima occasione per avvicinare questi due mondi. Allianz Trade dispone di una quantità enorme di dati preziosi che possono migliorare le analisi, e allo stesso tempo noi ricercatori possiamo contribuire a valutare l’impatto del cambiamento climatico sui vari settori, creando nuove connessioni fra le nostre competenze.
Poi, aziende come Allianz Trade possono aiutare a tradurre questi risultati in implicazioni concrete per il business.
Il lavoro di Guglielmo ha chiaramente attirato l’attenzione di Allianz Trade. Piril e Inès, cosa vi ha colpito della sua ricerca?
Piril Kadibesegil Yasar: La ricerca di Guglielmo apre la strada a un modo nuovo e molto più preciso per individuare le connessioni tra performance ambientale e rischio di credito. Quantificando l’impatto del caldo estremo sull’agricoltura, possiamo includere queste informazioni nella valutazione della resilienza di una supply chain, di un settore o di una singola azienda.
Questi dati ci permetterebbero di capire meglio gli effetti a catena sugli altri settori e di sviluppare nuovi criteri analitici.
Inès Essombe: Esatto. Nella ricerca di Guglielmo emerge chiaramente come il cambiamento climatico rappresenti un rischio sistemico per il commercio globale. Il suo approccio, basato su dati concreti e una metodologia solida, ci aiuta a passare da una visione teorica del fenomeno a una comprensione più precisa degli impatti del cambiamento climatico sui rischi commerciali.
Quali sono i prossimi passi della collaborazione tra Allianz Trade e Guglielmo?
Inès: Abbiamo chiesto a Guglielmo di presentare la sua ricerca e i suoi risultati ai nostri team interni. Vogliamo stimolare nuove idee su come proseguire la collaborazione per quantificare l’impatto dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle nostre valutazioni del rischio di credito.
Piril: Inoltre, abbiamo invitato Guglielmo a far parte della giuria del Climate Risk Award 2026. Si unirà ai rappresentanti dell’Université Paris-Dauphine e dell’International Credit Insurance & Surety Association (ICISA); ad un panel interno composto da esperti di Allianz Trade; alla nostra membro del Board, Florence Lecoutre; e a me stessa.
L’Allianz Climate Risk Award è un riconoscimento annuale. Quali consigli dareste ai candidati del prossimo anno per l’Allianz Trade Award?
Guglielmo: Come ricercatori, non sempre sappiamo come comunicare chiaramente i nostri risultati. È importante usare un linguaggio accessibile e spiegare la propria ricerca in modo che sia evidente il perché è rilevante per il mondo del business.
Piril: Dal punto di vista di Allianz, abbiamo bisogno di capire come la ricerca sia collegata alla nostra attività e come possa aiutarci a affrontare le sfide climatiche che riguardano il credito commerciale e il commercio globale.
Inès: Aggiungo che la giuria cerca un approccio solido e basato sui dati. È importante presentare l’argomento in modo innovativo e far emergere chiaramente i messaggi chiave.
Per i ricercatori di oggi, quali sono le lacune di conoscenza più urgenti in economia e commercio globale?
Guglielmo: Abbiamo appena iniziato a comprendere davvero il ruolo delle connessioni spaziali negli impatti climatici. Guardando al futuro, dobbiamo includere la geopolitica: il nostro mondo è troppo interconnesso per ignorarla. Pensiamo all’Artico: man mano che il clima si fa più mite, il suo ruolo potrebbe cambiare, e questo sta riaccendendo l’interesse geopolitico nella regione.
Piril: La connessione tra geopolitica e regolamentazione è davvero affascinante. Abbiamo ancora bisogno di più dati sui rischi fisici legati agli eventi globali, per poter stabilire collegamenti più solidi sul come e sul perché di ciò che accade nel mondo.
La nostra competenza e il nostro impegno
Allianz Trade è leader mondiale nell'assicurazione dei crediti commerciali e nella gestione del rischio di credito, e offre soluzioni su misura per mitigare i rischi associati al mancato incasso dei crediti commerciali, garantendo così la stabilità finanziaria delle imprese. I nostri prodotti e servizi aiutano le aziende nella gestione del rischio e dei flussi di cassa (cash-flow), nella protezione dei crediti, nelle fideiussioni, nella tutela contro le frodi commerciali, nei processi di recupero crediti e nell'assicurazione del credito per l’e-commerce, assicurando la solidità finanziaria delle nostre aziende clienti. La nostra esperienza nella mitigazione del rischio e la conoscenza dei trend economici ci posizionano come consulenti di fiducia, consentendo alle aziende che aspirano al successo globale di espandersi nei mercati internazionali con fiducia.
La nostra attività si basa sul sostegno alle relazioni commerciali, relazioni che si estendono al di là di ogni tipo di frontiera - geografica, finanziaria, industriale ed altro ancora. Siamo costantemente consapevoli che il nostro operato ha un impatto sulle comunità che serviamo e che abbiamo il dovere di aiutare e sostenere gli altri. Tutti i dipendenti di Allianz Trade sono incoraggiati e sostenuti nel dare il proprio contributo alle comunità che li circondano e nel condividere i benefici delle nostre competenze e risorse. In qualità di azienda di servizi finanziari, siamo particolarmente impegnati ad aumentare il livello di educazione finanziaria attraverso approfondimenti e studi che analizzano i trend economici, in modo che le persone e le aziende possano affrontare il futuro con fiducia e sicurezza. Siamo, inoltre, fortemente orientati nel garantire l'equità per tutti, senza alcuna discriminazione, sia tra i nostri collaboratori sia nei rapporti con i partner esterni con cui collaboriamo.