8 Aprile 2026

Sommario

Il conflitto in Medio Oriente ha aggiunto un nuovo livello di shock a un contesto già fragile, caratterizzato da dazi, indebolimento della domanda e calo della fiducia dei consumatori. Prevediamo una crescita più bassa del PIL globale (+2,6% nel 2026), un’inflazione globale più elevata (4,3% nel 2026) e una pressione fiscale più forte. L’aumento dei costi dell’energia e degli input, insieme a una domanda debole, si somma all’impatto di dazi effettivi statunitensi al 10,5% sui margini delle imprese. Anche nello scenario migliore, una ripresa post‑cessate il fuoco nello Stretto di Hormuz richiederebbe tempo (raggiungendo solo il 15–30% dei livelli normali). In questo contesto, per la quinta edizione dell’Allianz Trade Global Survey, abbiamo intervistato 6.000 imprese in Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Polonia, Singapore, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam sulle loro prospettive per il 2026, prima e dopo lo scoppio della guerra.

 

Le aspettative restano complessivamente resilienti: la quota di esportatori che prevede una crescita positiva è diminuita di soli 6 punti percentuali, attestandosi al 75%, a fronte del crollo di 40 punti registrato dopo il “Liberation Day”. L’impatto, però, non è uniforme. Le imprese di Vietnam, Stati Uniti e Spagna hanno perso oltre 10 punti di fiducia, mentre quelle cinesi, già sotto pressione per la guerra commerciale, hanno segnato un calo di 9 punti, scendendo al 51%.

Il 60% delle imprese teme interruzioni delle catene di fornitura e l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime. All’indomani della guerra in Iran, i Paesi affrontano sfide diverse: alcuni risultano fortemente esposti e con margini di protezione limitati (ad esempio Vietnam, Thailandia), mentre altri sono esposti ma dispongono di buffer grazie a riserve, fornitori alternativi o altre misure (come i Paesi europei e la Cina). In questo contesto, le imprese vietnamite (79%), polacche (76%), britanniche (72%) e statunitensi (71%) mostrano elevati livelli di preoccupazione. Al contrario, le imprese indiane e cinesi appaiono relativamente meno allarmate.

Due colleghi parlano di business seduti su un divano

Allianz Trade è leader mondiale nell'assicurazione dei crediti commerciali e nella gestione del rischio di credito, e offre soluzioni su misura per mitigare i rischi associati al mancato incasso dei crediti commerciali, garantendo così la stabilità finanziaria delle imprese. I nostri prodotti e servizi aiutano le aziende nella gestione del rischio e dei  flussi di cassa (cash-flow), nella protezione dei crediti, nelle fideiussioni, nella tutela contro le  frodi commerciali, nei processi di recupero crediti e nell'assicurazione del credito per l’ e-commerce, assicurando la solidità finanziaria delle nostre aziende clienti. La nostra esperienza nella mitigazione del rischio e la conoscenza dei trend economici ci posizionano come consulenti di fiducia, consentendo alle aziende che aspirano al successo globale di espandersi nei mercati internazionali con fiducia.

La nostra attività si basa sul sostegno alle relazioni commerciali, relazioni che si estendono al di là di ogni tipo di frontiera - geografica, finanziaria, industriale ed altro ancora. Siamo costantemente consapevoli che il nostro operato ha un impatto sulle comunità che serviamo e che abbiamo il dovere di aiutare e sostenere gli altri. Tutti i dipendenti di Allianz Trade sono incoraggiati e sostenuti nel dare il proprio contributo alle comunità che li circondano e nel condividere i benefici delle nostre competenze e risorse. In qualità di azienda di servizi finanziari, siamo particolarmente impegnati ad aumentare il livello di educazione finanziaria attraverso approfondimenti e studi che analizzano i trend economici, in modo che le persone e le aziende possano affrontare il futuro con fiducia e sicurezza. Siamo, inoltre, fortemente orientati nel garantire l'equità per tutti, senza alcuna discriminazione, sia tra i nostri collaboratori sia nei rapporti con i partner esterni con cui collaboriamo.